CULTURA > ARCHIVIO MOSTRE > Mostra IMAGO
Mostra IMAGO
Curiosità Visive Self-Service
Dal 27 settembre al 20 ottobre
Nell'ambito del progetto "Sì, viaggiare" della Rete dei Musei della Diocesi di Bergamo, Fondazione Bernareggi in collaborazione con Edoné presentano la mostra Imago.

IMAGO
Curiosità Visive
Self-Service


mostra a cura di
Ludovica Belotti
Martina Cesani
Giuliano Zanchi

espongono
Viola Acciaretti
Marica Martella

La mostra si snoderà in due spazi e momenti diversi.

Il primo dal 27 al 30 settembre 2018 presso il Museo Bernareggi dove le opere di Marica e Viola verrano presentate singolarmente: in questa occasione vi invitiamo a produrre, nella più totale libertà, contenuti social in relazione alla
mostra utilizzando l’hashtag #myimago.

Il secondo momento invece si svilupperà il 20 ottobre 2018 presso Edonè Bergamo, spazio giovani il cui obiettivo, in questa occasione, è di sensibilizzare e avvicinare le nuove generazioni all’arte. Le artiste proveranno ad armonizzare nelle loro opere i vostri contenuti social, come fossero immagini in cui poter navigare senza meta. In occasione di quell’evento proporremo eventi collaterali come performance e live set.

Il senso del viaggio nasce da una pulsione primitiva. Da sempre l’uomo sollecitato da immagini e racconti, ha cercato di evadere dai propri confini esplorando territori sconosciuti.
Attualmente il viaggio entra a far parte, come tutta la nostra contemporaneità, di un emisfero immaginifico.
Il filosofo Slavoj Žižek (1949) ci ricorda come ormai l’individuo stia vivendo all’interno di un Reale Immaginario, l’illusione si è diffusa sempre di più e ha deciso di prendere il posto della pura e semplice quotidianità. Costruire un’immagine attraverso sollecitazioni esterne sempre più mediate e desideri personali fa si che realtà e finzione attualmente si presuppongano a vicenda, è impossibile quindi rintracciare una realtà pura, sincera e ingenua.
È grazie all’introduzione sempre più frequente dei mass media, che immaginario e realtà sono attualmente inseparabili. Questi nuovi mezzi comunicativi lavorano come uno specchio manipolato, propongono giorno dopo giorno testimonianze ricostruite, notizie rivisitate stimolando l’immaginario collettivo, dove differenziare la realtà dalla finzione diventa sempre più difficile.
Tutto è estremamente mediatizzato e fruito attraverso una “cornice”. Quest’ultima sostiene ancora Žižek “tramuta la realtà nella sua propria apparenza”. Ciò che appare di fronte agli occhi dello spettatore è un universo filtrato riproposto in forma spettacolare, un mondo parallelo a quello reale. La cornice inquadra e sceglie una porzione di spazio, dona al pubblico solo una parte selezionata di realtà, quella più spettacolare e meravigliosa. I luoghi in cui ricerchiamo ispirazioni e spunti sono in continua trasformazione e profondamente non tangibili, come lo può essere un libro o una foto sui social, non possiamo affermare che essi siano falsi o totalmente irreali, ma non possiamo nemmeno dire che siano del tutto reali. Come asserisce Žižek: “Il vero Evento è l’Evento della soggettività stessa, per quanto illusoria possa essere.” L’immagine mediata diventa per noi la prima via di fuga che antecede il viaggio.
IMAGO – Curiosità visive self-service, invita lo spettatore a stimolare la propria curiosità visiva, selezionando mentalmente immagini altrui senza dare credito all’autore. Le immagini selezionate acquisiscono un valore soggettivo, quest’azione racchiude una scelta di senso. Cosa si porta dietro questa immagine, che valore ha per noi? Per alcuni rimane un elemento irreale, per altri diventa un elemento che trova radici nella realtà tangibile. Ci invita a spostarci, ad alimentare la nostra curiosità, ad allargare confini e orizzonti, ad interrogarci sul perché quella specifica immagine cattura il nostro sguardo e ci induca al ragionamento. Quale è l’impatto nel mondo reale? Nel momento in cui il pubblico riceve un’informazione visiva stimolante cosa spinge lo spettatore a compiere un vero e proprio viaggio? Oppure rimane un’evasione momentanea dalla realtà? Viola Acciaretti e Marica Martella decidono di riflettere sul rapporto tra l’uomo e il viaggio, prendendo in considerazione immagini liberamente condivise sul web, sui social in generale. Esse possono essere considerate attualmente i nuovi quadri e le nuove cartoline portatrici di un nuovo immaginario contemporaneo?